PROGRAMMA I SEMESTRE 2012
Sabato 21 gennaio 2012 - ore 9,45
MOSTRA ”IL SIMBOLISMO IN ITALIA”
Palazzo Zabarella Padova
con Mosè Viero
Quota di partecipazione: € 20,00 (Prenotazioni: Luigi Prendin – Lollo Marchesini)
Venerdì 17 febbraio 2012
DIMORE VENEZIANE
con Elvia de Portada
Ore 9,45 ritrovo in campo S. Tomà per visita a Palazzo Centani, la casa natale di Carlo Goldoni (1707). Tipico edificio gotico che presenta gli elementi caratteristici dell’architettura civile veneziana tra fine XIV e XV secolo: la bella facciata con quadrifora che segue l’andamento curvo del rio, il suggestivo cortile con scala scoperta e vera da pozzo, il tradizionale scalone al piano nobile. Dal 1953 è il Museo goldoniano e dell’arte teatrale veneta con ricchissima documentazione.
Ore 11,30 visita del Casino Venier sul Ponte dei Bareteri, antico ridotto da gioco e conversazione, è uno degli ultimi e più affascinanti casini veneziani, con sala da pranzo con spazio per i musici, salottini decorati ad affresco e stucchi con camini di porcellana e arredi originali del 1750-60, che apparteneva al Procuratore Priuli ma fu utilizzato soprattutto dalla moglie Elena Priuli. Oggi è sede dell’Alliance Francaise che lo ha restaurato. Max: 20 pax. Quota di partecipazione:€ 15,00. Prenotazione Prendin – Marchesini.
Sabato 24 marzo 2012
CASTELLO e GIARDINO del CATAJO
a Battaglia Terme (PD) ore 16,00. A conclusione della visita seguirà una grigliata campagnola. Quota di partecipazione: €10,00 + € 25,00 cena (Prenotazioni: Prendin – Marchesini).
Sabato 21 aprile 2012
MALAMOCCO E L’ISOLA DI S. LAZZARO DEGLI ARMENI
con Elvia de Portada.
- ore 10,00: partenza in motoscafo privato da Fusina (pontile ACTV)
- ore 11,00-12,30: visita della chiesa di S. Maria Assunta di Malamocco. Passeggiata nel Borgo antico e veduta dei Murazzi.
- ore 13,00: pranzo presso la Trattoria Locanda “da Scarso” al Lido di Venezia.
- ore 15,00: partenza per l’isola di San Lazzaro.
- ore 15,30 visita della chiesa e del convento mechitarista dei Padri Armeni
- ore 17,15 partenza dall’isola di San Lazzaro
- ore 18,00 arrivo a Fusina.
Quota di partecipazione: € 40,00 (Prenotazione: Prendin – Marchesini)
Sabato 12 maggio 2012
PASSEGGIATA PADOVANA
con Adriano Verdi
ore 9,30 visita al Sacello votivo della Rotonda con breve filmato sui bombardamenti –Casa del Mutilato in piazza Mazzini (solo esterno) – Necropoli di Palazzo Maldura in via Beato Pellegrino – Chiesa di S. Maria del Carmine (Scoletta –architettura Chiesa- affresco Madonna recente scoperta) – Torre di Ezzelino (solo esterno) – Torre di Porta dei Mulini (solo esterno). Quota di partecipazione: €10,00 (Prenotazione: Prendin – Marchesini)
Dal 26 maggio 2012 al 4 giugno 2012
INCANTI ISLANDESI (Durata: 10 gg/ 9 notti)
Un viaggio in cui si vivono incanti naturali cha da sempre hanno influenzato l’immaginazione e la fantasia dell’uomo. Basti pensare allo scrittore francese J. G. Verne che immaginò un tunnel che collegava Snaefellsnes con il nostro Vesuvio. Una soluzione ideale per conoscere i mille volti dell’Islanda: ghiacciai e vulcani, fiumi e laghi glaciali, sorgenti calde e solfatare, cascate e promontori, altipiani deserti e pianure verdeggianti, balene e iceberg galleggianti, nonché per scoprire tradizione e modernità nella terra degli estremi
- 26/05 volo diretto Malpensa – Reykjavik 14,20/ 16,35 ICELAND AIR
- 04/06 volo diretto Reykjavik – Malpensa 16,50/22,40 ICELAND AIR
- Auto Cat. Gruppo 2 (Toyota Auris) 4 partecipanti incluso il costo della benzina
- Pernottamento in sistemazioni PRIVATE in circuito misto
- Colazioni in hotel/farmhouse/guesthouse
- Pranzi e cene libere
- Escursioni facoltative: osservazioni balene a Husavik – battello per l’isola Papey – escursione a bordo di un mezzo anfibio nella Laguna Glaciale per fotografare gli iceberg.
- Quota di partecipazione orientativa a persona: € 1.750,00
Programma su richiesta dal 1 gennaio 2012 al Presidente. Prenotazione: Piotto.
DIMORE PATRIZIE A VENEZIA
Dalle origini alla caduta della Repubblica
La storia dell’architettura veneziana, aristocratica e popolare, è fatta di forme visibili che si offrono ancor oggi alla nostra analisi, malgrado trasformazioni, ristrutturazioni, demolizioni.
In particolare le residenze della nobiltà veneziana rivelano, ad un’analisi attenta, la storia della loro genesi e le motivazioni ideologiche che ne hanno ispirato ubicazione, costruzione, stile.
Esibizione di ricchezza e di prestigio politico, visibilità sociale e ostentazione di aggiornamento culturale delle potenti famiglie veneziane si intrecciano ai miti che le ispirano, con il complesso gioco politico che alimenta la battaglia dell’architettura interpretata come metafora di assoluta “verità” e di “buon governo”.
In una realtà infatti come quella di Venezia, così gonfia di valori visivi e così gelosa delle proprie intime tensioni, il dibattito sull’architettura- strisciante, sottaciuto, eppure sempre evidente- fa parte di un ben più ampio dibattito sull’identità della Dominante e delle sue istituzioni.
Calare la storia delle dimore patrizie veneziane all’interno della storia istituzionale, della storia socioeconomica, e della mentalità è ciò che questo itinerario si propone.
VISITE GUIDATE
- Ca’ d’Oro (Galleria G. Franchetti)
- Palazzo Pisani Moretta
- Palazzo Pesaro degli Orfei (Museo Fortuny)
- Palazzo Centani (Casa Goldoni)
- Ca’ Foscari
- Palazzo Querini Stampalia (Fondazione Querini Stampalia)
- Palazzo Pisani a S. Stefano (Conservatorio)
- Ca’ Zenobio ai Carmini
- Palazzo Grassi
- Palazzo Cavalli Franchetti
VILLE VICENTINE
A partire dall’inizio del XV secolo, la Repubblica di Venezia volge il suo interesse verso la terraferma veneta: il commercio con l’Oriente inizia a soffrire a causa dell’ascesa delle nuove potenze europee, e la situazione politica instabile dell’Italia settentrionale offre contemporaneamente ottime possibilità di inserimento allo stato “marittimo” per eccellenza. Iniziando a investire nella proprietà fondiaria, la nobiltà veneziana scatena la reazione delle nobiltà locali, da sempre monopoliste nello sfruttamento delle campagne. In questa corsa da parte dei ricchi all’accaparramento delle campagne, le ragioni economiche si intrecciano poi con quelle culturali il nascente umanesimo porta alla riscoperta di autori antichi che esaltano le virtù e gli ozi della vita di campagna, contrapponendoli agli insani ritmi e alle insidie di quella cittadina. La campagna veneta inizia così pian piano a costellarsi di ville nobiliari che presto raggiungono e superano in sfarzo e valore della committenza architettonica, le residenze di città. In questo panorama, il territorio vicentino emerge per una particolarità: la sua nobiltà oscilla continuamente fra fedeltà alla dominante e velleità imperiali dovute a una certa simpatia e “vicinanza” con gli Asburgo. Questo si traduce nella formazione di diverse “fazioni”, che combattono anche a suon di manufatti architettonici. E’ in questo clima multiforme che si fonda la filosofia vicentina del vivere in villa e che si forma Andrea Palladio, la cui opera è la sublimazione artistica più alta delle istanze storiche e culturali vicentine del XVI secolo
VISITE GUIDATE
1) Villa da Porto Colleoni Tiene “Il Castello” (Tiene), Villa Ghellini (Villverla),
Villa Caldogno (Caldogno)
2) Villa Godi Valmarana Malinverni (Lonedo di Lugo), Villa Piovene Porto Godi (Lonedo di Lugo
3) Villa Cordellina Lombardi (Montecchio Maggiore), Villa Trissino Marzotto
(Trissino)
4) Villa Fogazzaro Colbachini (Montegalda), Villa Aeolia (Costozza), Villa Da Schio
(Costozza)
5) Villa Trissino (Meleto Basso di Sarego), Villa Pisani “La Rocca Pisana” (Lonigo),
Villa Pisani Sonetti (Bagnolo)
6) Villa Pojana (Pojana Maggiore), Villa Saraceno Bettanin (Finale di Agugliaro),
Villa Saraceno (Finale di Agugliaro)